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17 settembre e il 1 ottobre 2006
BORGHI IN FESTA
Angoli suggestivi e gioielli architettonici, personaggi e tradizioni del passato: il 17 settembre e il 1 ottobre si accendono i riflettori sul patrimonio artistico e sulla ricchezza gastronomica di Mondovì e del Monregalese.

 

Centri storici che unisco medioevo e barocco, tesori d’arte e stupori della natura, tradizioni secolari e colline che risalgono verso le montagne sempre più vicine: viaggiare in questi territori è addentrarsi in un angolo di Piemonte inconsueto, fuori dalle “rotte” più battute e capace – forse proprio per questo – di stregare ogni sguardo.

 

Con “Borghi in festa”, doppio appuntamento domenicale che unisce centri e feste popolari in un eterogeneo circuito turistico, l’associazione Monregaltour mostra ai turisti – e agli stessi cittadini del luogo - la ricchezza di cultura, tradizione e gastronomia di Mondovì e del Monregalese. Da ormai sette anni è un appuntamento fisso per l’autunno della zona: momento di festa e d’orgoglio per poter mostrare un patrimonio di storie, arti e prelibatezze non ancora abbastanza note al di fuori dei propri confini.

 

Domenica 17 settembre

 

È un invito a scoprire scorci sorprendenti: basti pensare a San Fiorenzo di Bastia e alla sua Cappella di San Fiorenzo, al centro della scena del 17 settembre. Accedere a questo luogo è catturare un pezzo di passato: antica cappella rurale, di quelle che s’incontrano camminando in campagna, custodisce un ciclo di pitture murali tra i più importanti e vasti del Piemonte, per una superficie di oltre trecento metri quadrati.

 

La prima domenica di “Borghi in festa” è anche l’invito a percorre le strade e le piazze di Mondovì, lasciandosi guidare da personaggi in costume pronti a farsi guide turistiche per mostrare gli scorci più caratteristici: quello di Piazza e del suo centro storico, con la Torre civica a far da prezioso sfondo alla musica dello Sweet Way Quartet, ospiti di “Castelli in scena”.

 

Da lì, poi, sarà facile andare alla scoperta degli altri gioielli della città: la Chiesa della Missione con la sua facciata barocca, la Chiesa della Misericordia, opera del celebre architetto Gallo e la Chiesa Cattedrale di Mondovì intitolata a San Donato. L’itinerario tra le vie di Mondovì mette ancora in mostra l’inconfondibile profilo della Torre del Belvedere e il Palazzo del Governatore che, con il recente restauro della facciata, è tornato a imporre la sua scenografica presenza sulla Piazza Maggiore.

 

E, ancora: la suggestiva Sala degli arazzi del Palazzo del Vescovado: quattro opere della fine del 1600, opera dell’artista fiammingo Van den Hecke su cartoni di Rubens. Altri sguardi per catturare lo scorrere del tempo: le celebri meridiane della parete sud del Tribunale, dodici orologi solari realizzati dai Gesuiti su quello che, un tempo, era il loro Collegio, e l’originale “Parco del tempo”, luogo di divulgazione e fascino legato alla secolare tradizione che lega Mondovì con gli orologi e le meridiane.

 

Altra protagonista della prima domenica è Villanova Mondovì: nel giorno della Festa patronale dell’Addolorata l’invito è ad avventurarsi nel labirinto sotterraneo della Grotta dei Dossi. Scoperta casualmente durante una battuta di caccia alla fine del Settecento, sullo scorcio del secolo successivo fu la prima grotta d'Italia ad essere illuminata elettricamente. Offre al visitatore una ricca serie di ambienti dai nomi evocativi. Attraverso la "Sala della Frana", infatti, e la "Galleria Moresca" si raggiunge la grandiosa "Barca di Caronte" e quindi il "Salone del Lago".

 

 

 

Domenica 1 ottobre

 

La seconda domenica, il 1 ottobre, si sale verso la montagna fino a Frabosa Soprana: l’appuntamento è con la popolare Fiera della mucca da latte di montagna, per il più riuscito connubio fra la fiera tradizione contadina di queste terra e la riscoperta dello straordinario patrimonio dei prodotti naturali. Salendo ancora di quota, verso l’alta valle, ecco poi l’incontro con la storia e i costumi del popolo Kyè, protagonista del Museo Etnografico di Fontane. Un viaggio, infine, nella tradizione dei lavori artigianali delle valli, con la possibilità di assistere alla realizzazione di manufatti tessili.

 

Si sale verso la montagna, ma per scendere ancora una volta nelle viscere della terra. Questa volta nell’oscurità delle Grotte di Bossea (2 chilometri attrezzati e visitabili con l'accompagnamento di guide), sempre capaci di riservare grandissime emozioni: il torrente perenne che scorre tra gli anfratti in fragorose cascate e quieti laghetti di limpidezza assoluta, asseconda l'eterna trasformazione del luogo.

 

 

 

Weekend alla scoperta del Monregalese


Gli appuntamenti con “Borghi in festa” sono anche l’occasione per lasciarsi affascinare da uno scorcio di Piemonte poco conosciuto, ma sempre soprendente. Il tour operator I Cannubi propone, per le due settimane della manifestazione, un pacchetto di viaggio di due giorni a 84,00 euro per persona. La proposta, oltre a prevedere la partecipazione all’evento e alla visita dei luoghi protagonisti di “Borghi in festa”, condurrà i turisti verso luoghi caratterizzati da un particolare fascino spirituale: dalle caratteristiche cappelle campestri fino all’imponente Certosa di Pesio, dalla quale inoltrarsi verso il panorama montano del parco dell’Alta Valle Pesio.

 

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